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SASSALBO è un borgo, sede del PARCO NAZIONALE DELL’APPENNINO TOSCO EMILIANO, situato nell'alta Lunigiana a cavallo tra la provincia di Massa Carrara e di Reggio Emilia. Posizionato in maniera strategica sia ora che nell'antichità è oggetto di numerose e più o meno simpatiche dicerie  Si dice infatti che sia il paese senza camini per non fare capire ai viandanti che le case fossero abitate, od anche che  il fumo dei camini serviva per seccare le castagne in casa oppure più semplicemente: GENTE DA BASTO .. DA BASTONE E DA GALERA.
Situato all'interno della valle del Rosaro, circondato da boschi di castagni secolari, è un luogo dove ancora oggi si possono trovare usi e costumi e tradizioni di un tempo legate anche a sconvolgimenti naturali che si sono verificati nel corso del tempo e che vengono ricordati ancora oggi.                                                               
Una vera oasi di rilassatezza e tranquillità che permette di riscoprire il ritmo reale della vita mescolato ad una atmosfera avvolta da un senso di mistero e magia, ora sede del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano.
Per chi non può fare a meno di muoversi non mancano certo le possibilità. Infatti ai piedi del paese vi sono il campo sportivo, il campo da tennis e naturalmente le passeggiate nei boschi. A ridosso del paese vi è l'Orto Botanico dei Frignoli, dove, al suo interno si possono ammirare piante e fiori di specie in pericolo di estinzione e l'allevamento di trote Fario autoctone. Inoltre a circa 5 km. vi è la stazione turistica di Cerreto Laghi nella quale si possono svolgere sport invernali ed estivi tra i quali lo sci, il pattinaggio e la pesca in molti e caratteristici laghi

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Poesia per Sassalbo.  Di Floriana Fiorini SASSALBO Paese di profondi silenzi, di strade scoscese, di boschi tenebrosi, di piazze solitarie. Solo, a volte, il sussurro di un'allodola al mattino, riempie il cielo di una gioia di cristallo. Solo qui mi sento a casa! Riconosco le voci, riconosco i profumi, ogni pietra ha la sua storia, ogni passo il suo nome. E io posso stare ore ed ore ad ascoltare il silenzio e non mi sento mai sola: sono viva e in pace con il mondo: SONO A CASA. 
I FIORINI DI SASSALBO Biografia dei nostri avi dal 1800 A Sassalbo nacquero e vissero, nella luce della fede cristiana, GIOVANNI FIORINI e BENEDETTA GIANNARELLI ,fortunati genitori del nostro amato Vescovo di Pontremoli, ANGELO FIORINI, direttore di anime, predicatore ricercato, professore di Filosofia, Teologia,Matematica e Fisica. Ricco di doni di natura e grazia profuse i suoi insegnamenti illuminato dal Signore. Visse un’esistenza di povertà e di amore verso i più deboli, mai dimentico del paese dei suoi genitori. Pose la prima pietra della  nostra chiesa edificata dopo che la vecchia fu distrutta dal terremoto del 1920. La consacrazione  avvenne il 28 Settembre 1926 in contemporanea della posa della prima pietra del nostro ASILO PER  L’INFANZIA . Il nostro Vescovo donò un obolo di 5.000 lire e di questo Sassalbo gli sarà eternamente grato, Il suo incontro con sorella morte avvenne il 5 Maggio 1929: il cuore di un grande vescovo e di un grande uomo si arrestò per sempre. RIFLESSIONI In questo giorno meraviglioso siamo riusciti a far incontrare quanto di più bello è rimasto della stirpe dei FIORINI. Qui ci sono tre , forse quattro generazioni , alcuni non si conoscevano e hanno avuto modo di guardarsi in viso riscoprendo parentele ed esperienze che erano state dimenticate o sconosciute. I ricordi hanno fatto rivivere anche coloro che ci hanno lasciato e questo ci serve per non dimenticare le nostre radici e porre le basi del nostro futuro. Da loro abbiamo imparato a provvedere a noi stessi, a lavorare sodo, a vivere onestamente. Talvolta si può avere l’impressione di aver esaurito tutte le forze, ma riconoscendo le nostre insufficienze dobbiamo riporre ogni speranza nella nostra fede. Noi  Fiorini abbiamo ereditato dai nostri avi un profondo senso di onestà e tanto orgoglio. Non ci lasciamo scoraggiare e quando durante una dura prova minacciamo di cadere sappiamo rilalzarcI, osare, prendere in mano la vita e lottare. Non dimentichiamo mai che le sconfitte fanno parte della vita, che i dolori e il distacco sono inevitabili. Possiamo perdere la salute, il benessere, il buon nome, le persone care, ma non bisogna mai arrendersi perché abbiamo la certezza che Dio resta vicino a noi, ci ama e ci tiene per mano. L’uomo è terra e carne che soffre,  posto sempre davanti a nuove sfide. C’è sopra noi un frammento di cielo che ci ricorda la grandezza di Dio e i limiti di questo mondo non vinceranno contro la sua potenza. Ricordate che ogni periodo oscuro e ogni notte tenebrosa sono sempre fugati dai primi raggi del sole mattutino. Non privatevi mai della voglia di vivere, provate gratitudine verso una vita che vi offre sempre nuove sfide e possibilità di crescita e trasformazione. Un ringraziamento particolare va infine ai proprietari del ristorante Famiglia Fiorini e a tutto il loro staff che hanno ospitato e organizzato questo incontro. A tutti i partecipanti venuti da vicino e da lontano un abbraccio particolare con la speranza di ritrovarci in futuro ancora più numerosi. Questo  significherà che la stirpe dei Fiorini vivrà in eterno.         Ada Fiorini